‘Prove Auto’
La DR, casa automobilistica molisana fondata da Massimo Di Risio, lancia sul mercato italiano la sua seconda proposta dopo il SUV DR5: la piccola cittadina DR1. L’utilitaria italo-cinese, che è il frutto di una joint venture fra la casa cinese Chery e la DR, è equipaggiata con un motore 1300 a benzina da 83 cv (disponibile anche con doppia alimentazione BiFuel a GPL). Esteticamente la DR1 presenta un corpo vettura compatto, ideale per un uso prettamente cittadino. La vettura cinese, inoltre, si distingue per le forme bombate che strizzano l’occhio a un pubblico giovane e femminile. Molto accattivante e particolare il frontale bombato dove spiccano i due grandi fanali a goccia, molto grazioso anche il posteriore dove troviamo due gruppi ottici di forma tondeggiante, che rendono molto frizzante la coda della DR1. Salendo a bordo della DR1, troviamo un abitacolo curato, con buoni materiali e ampio spazio a dispozione sia per i passeggeri anteriori che per quelli posteriori.
Molto lineare è la plancia dove in posizione centrale e in sommità troviamo il quadro strumenti digitalizzato, molto elegante e d’effetto, una rarità sulle auto cittadine. Sotto il quadro racchiusa in uno scudo argenteo molto raffinato, troviamo la consolle centrale, con i comandi clima (levette dal design giovanile e clima dal taglio moderno) e la radio in posizione facile da raggiungere e da usare. Ed ora il momento test drive: la DR1 guidata è stata la 1300 Ecopower GPL da 11530 €. La seconda vettura della gamma DR, si presenta sul mercato italiano portando con se il gusto italiano di prodotti belli unito all’economia dei prodotti cinesi. Economia che qui non è sinonimo di scarsa qualità, anzi. La DR1 è costruita con cura, ha una dotazione di serie che molte concorrenti non possono nemmeno avere come optional, e soprattutto ha una linea giovane e frizzante che si fa notare nel traffico cittadino. Su strada la DR1 si fa guidare in maniera molto facile, il cambio è preciso e lo sterzo è nella norma (né troppo leggero ne troppo pesante). Si lascia parcheggiare in un fazzoletto di spazio (ottimi i sensori di parcheggio di serie), e soprattutto ha costi di gestione irrisori. Infatti il motore 1300 che equipaggia la versione guidata, ha la doppia alimentazione (Benzina+GPL) che permette alla DR1 di viaggiare in tutta tranquillità rispettando l’ambiente e consumando poco. Infine i prezzi: per la 1300 Ecopower a Benzina si spendono 9330 €, per la 1300 Ecopower a GPL si spendono 11330 €.
Bruno Allevi
Tags: Chery, DR
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Dopo la Q7, che è uno dei must del settore dei SUV di taglia XXL, l’Audi lancia sul mercato un prodotto che va a coprire la fascia di mercato dei SUV di taglia media: il Q5. La Q5 è equipaggiata sul mercato con 2 motori a benzina (2000 TFSI da 180 e 211 cv, e 3200 TFSI da 271 cv)e 2 motori diesel TDI (2000 da 143 e 170 cv e 3000 da 240 cv). Esternamente il SUV di taglia media della casa degli anelli è un veicolo medio grande, dalle forme eleganti e slanciate, dalla linea sportiva, come si confà ad ogni Audi. Frontalmente il SUV Tedesco riprende l’ormai consueto family feeling della casa di Ingolstadt, dove troviamo l’ampia mascherina trapezoidale dalle bordature cromate, al cui centro campeggia il logo della casa tedesca, il tutto incorniciato da degli eleganti gruppi ottici di forma rettangolare. Posteriormente troviamo una coda tondeggiante, raffinata ed elegante con la disposizione dei gruppi ottici simile a quella della sorella maggiore Q7: infatti ai gruppi ottici principali si aggiungono dei piccoli fari incastonati nel paraurti dove trovano alloggiamento le luci della retromarcia. Salendo a bordo della Q5 si respira la classica aria Audi: un abitacolo assai elegante, completo di tutto, e dai toni sportivi. Molto elegante, come il resto dell’abitacolo (molto ben rifinito e costruito con cura), è la plancia, con la consolle centrale completa di tutti i comandi (clima, radio e navigazione). Sportivo e ben leggibile è il quadro strumenti, con i grandi quadranti elegantemente rifiniti da bordature cromate. Ed ora il test drive: il Q5 provato è stato il 2000 TDI 170 cv da 54120 €.
Il secondo SUV di casa Audi, va ad ampliare la gamma di veicoli per il tempo libero della casa tedesca. Il Q5 prende molta tecnologia e raffinatezza dalla sorella maggiore Q7 (ormai un must nel suo settore), e la porta con se, presentandosi come un veicolo elegante, ma anche molto sportivo e di tendenza, dal sicuro successo. Su strada il SUV tedesco ha un comportamento da Audi: potente e brillante, con ottime doti di sportività. È un veicolo molto stabile grazie alla trazione integrale permanente, è facile da guidare, e si lascia parcheggiare senza problemi grazie ai sensori di parcheggio e all’ampio lunotto posteriore. Spazio infine al propulsore che equipaggia la versione provata. La Q5 testata monta il 2000 TDI da 170 cv: un motore ormai collaudato e fra i più richiesti nella scelta dei propulsori diesel per le auto del gruppo Volkswagen. Questo motore assicura alla Q5 elevate prestazioni unite a costi di gestione in linea con le maggiori rivali, garantendo al contempo un ottima silenziosità e un assoluto piacere di guida. Infine i prezzi: si parte da 39950 € della 2000 TFSI 180 cv per arrivare a 50450 € della 3200 TFSI Automatica (Benzina), si va da 39450 € della 2000 TDI 143 cv fino ad arrivare a 50080 € della 3000 TDI Automatica (Diesel).
Bruno Allevi
Tags: Audi, SUV
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La Peugeot sferra l’attacco alla Renault Megane Scenic e alla Opel Zafira facendo uscire sul mercato italiano la sua monovolume di taglia media: la 5008. Questa vettura è equipaggiata da un motore a benzina (1600 da 120 e 156 cv) e 2 motori turbodiesel common rail HDI (1600 da 110 cv e 2000 da 150 e 163 cv), negli allestimenti Premium, Tecno, Feline. Esteticamente la 5008 si presenta come una monovolume dalle forme non troppo ingombranti, dalle linee eleganti e raffinate, che ben si fanno notare e piacevolmente guardare nel traffico di ogni giorno. Sportiveggiante e di classe è il frontale dove il cofano spiovente da dinamismo e movimento, che ben si raccorda con l’eleganza dei gruppi ottici di forma allungata (raffinata e d’effetto l’inserzione cromata alla base del gruppo ottico), che seguono la pendenza del cofano stesso, supportando quella dinamicità che il frontale esprime. Da monovolume è la parte posteriore dove troviamo un ampio portellone che nasconde al suo interno un altrettanto ampio bagagliaio. Portellone che oltre a presentare un ampio lunotto vetrato, è elegantemente incorniciato fra i due gruppi ottici posteriori a forma di L rovesciata. Salendo a bordo della 5008 ci si trova dinanzi a una monovolume costruita con criterio, con ottimi materiali, e assemblata in maniera impeccabile. Ovviamente come in ogni monovolume che assurga a tal rango, è lo spazio che abbonda, ed è molto ben sfruttato, grazie alla possibilità di abbattere la seconda e la terza fila di sedili per ricavarne un enorme piano di carico (la 5008 è disponibile sia a 5 che a 7 posti). Andando ad analizzare la plancia, ciò che colpisce è l’eleganza e la completezza della consolle centrale, avvolgente e degradante verso il tunnel centrale, che consente di avere a portata di mano tutti i comandi di cui dispone. Elegante, come il resto dell’abitacolo è il quadro strumenti. Ed ora il momento test drive: la Peugeot 5008 guidata è stata la 1600 HDI 110 cv Tecno da 26470 €. La sfida alla Opel Zafira e alla Renault Megane Scenic è partita. Ecco cosa si può dire nel vedere e nel provare la nuova Peugeot 5008 che va a rimpinguare il settore delle monovolumi di taglia media, che riscuotono sempre più successi sul mercato italiano. Questa nuova proposta della casa francese si distingue per eleganza e raffinatezza delle forme, ottimo spazio interno e un comportamento stradale sorprendente. È un veicolo molto maneggevole e facile da guidare.
Assai silenzioso, ha nell’enormità del bagagliaio, che diventa immenso abbattendo la 2° e la 3° fila di sedili, una delle sue doti principali. La versione provata, che è equipaggiata con la configurazione 7 posti (ideale per le famiglie numerose), monta il motore 1600 Turbodiesel common rail da 110 cv, che, secondo me non è per nulla sottpotenziato rispetto alla mole del veicolo, e che anzi, rende la 5008 molto parca nei consumi e nei costi di gestione, facendo risparmiare molto all’acquirente, garantendo al contempo brillantezza, potenza e piacere di guida. Infine i prezzi: si va da 21490 € del 1600 120 cv Premium ai 26840 € del 1600 156 cv Feline (Benzina), si va da 23090 € del 1600 HDI 110 cv Premium ai 30090 € del 1600 HDI 163 cv Feline Automatica (Diesel).
Bruno Allevi
Tags: common rail, Peugeot
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La Hyundai inizia il 2010 con un prodotto di sicuro successo. Questo veicolo è il SUV che va a sostituire il Tucson: l’IX35. Il nuovo SUV medio della casa coreana è equipaggiato al lancio da un motore a benzina 2000 da 163 cv e un 2000 common rail diesel CRDI da 136 e 184 cv, negli allestimenti Classic, Comfort, Style. Esteticamente l’IX35 si presenta come un SUV dalle linee muscolose e grintose, massiccio nella forma ma al contempo sportivo e fluente. Molto “cattivo” e grintoso è il frontale dove al cofano spiovente si unisce la dinamicità dei gruppi ottici di forma allungata che sottolineano il carattere dinamico e sportivo di questo SUV made in Hyundai. Non da meno è la coda bombata dove oltre al grande lunotto inclinato, che da quel senso di movimento che alleggerisce la coda, troviamo anche qui grandi gruppi ottici anch’essi di forma allungata che rendono più leggera e danno alla coda un senso di movimento e leggerezza. Salendo a bordo ci troviamo a tu per tu con un abitacolo spazioso, ben rifinito, elegante, luminoso grazie alle ampie superfici vetrate.
Eleganza che ritroviamo in plancia e nella consolle centrale, che come in ogni Hyundai è completa di tutto, e con i vari comandi facili da raggiungere e intuitivi nell’uso. Sportiveggiante è il quadro strumenti, molto ben leggibile grazie a una gradevole retroilluminazione blu. Ed ora il momento test drive: la IX35 guidata è stata la 2000 CRDI 136 cv Comfort da 27786 €. Il sostituto del Tucson, che è stato uno dei cavalli di battaglia della casa coreana in Italia negli ultimi anni, si presenta come un mezzo dalle linee sportive e aggressive, con tanto spazio a disposizione per gli occupanti. La versione provata, che è equipaggiata con la trazione integrale (esiste anche una versione 2 ruote motrici), su strada si comporta in maniera eccellente: è un auto molto maneggevole, lo sterzo è preciso e il cambio è dolce, e si parcheggia senza troppe difficoltà grazie all’ampia superficie vetrata che permette un facile controllo di ogni punto attorno alla IX35. Due parole devono essere spese per il propulsore che equipaggia il SUV provato: il 2000 CRDI da 136 cv. Questo motore è un propulsore poco rumoroso, potente e dai costi gestione abbastanza contenuti e in linea con gli altri SUV della categoria. Motore che in abbinata alla trazione integrale permette al veicolo di casa Hyundai di comportarsi egregiamente sia su percorsi asfaltati, che su sterrati e piste accidentate garantendo sempre confort e piacere di guida. Infine il listino prezzi: si va da 20990 € della 2000 Classic 2WD ai 26490 € della 2000 4WD Comfort Automatica (Benzina), si va da 22990 € della 2000 CRDI 136 cv Classic 2WD ai 30990 € della 2000 CRDI 184 cv 4WD Style (Diesel).
Bruno Allevi
Tags: Hyundai, SUV
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Oggetto del seguente pezzo, è un veicolo, che dal lontano 1981, ha avuto un successo di vendite e di consensi da primato. Il veicolo di cui si parla è il Renault Trafic, e a essere analizzata è la versione trasporto persone. Il Trafic vettura è spinto da un 2000 benzina da 120 cv e da 2 diesel (2000 DCI da 90 e 115 cv, 2500 DCI da 150 cv), negli allestimenti Passenger, Generation, Limousine. La forma esterna del veicolo è moderna e affascinante, nonostante la mole imponente del veicolo. Infatti il Trafic presenta un bel frontale (fari a goccia rovesciata e ampia mascherina) e una coda tronca classica (enorme portellone vetrato incorniciato da fari verticali brunati). Salendo a bordo, si nota l’enormità dello spazio a disposizione (deriva da un furgone e ha una superficie di carico da record). Sedili modulabili nell’abitacolo (si abbattono, si piegano, si girano e tanto altro), una superficie vetrata amplissima che illumina l’interno del veicolo, una plancia razionale e completa (rimane la giusta e razionale impostazione dei comandi e degli accessori come sul furgone), sono le principali doti dell’abitacolo del veicolo transalpino. Ed ora le sensazioni di guida. È il momento del consueto test drive. Il Trafic guidato è stato il 2000 DCI 115 cv Passenger da 31202 €. Guidando su strada il Trafic vettura, ci si trova a bordo non nella trasformazione passeggeri di un furgone, ma a bordo di una monovolume, con tutto ciò che ciò comporta. Infatti, è una vettura spaziosa, confortevole, facile da guidare e immensa da caricare. E’ anche brillante e silenziosa grazie alle prestazioni assicurate dall’ottimo 2000 turbodiesel da 115 cv, che non è per nulla sottopotenziato rispetto al veicolo, e che anzi, è il giusto compromesso per chi cerca risparmio sui costi di gestione senza rinunciare al divertimento nel guidare. Infine i prezzi: per i benzina si va dai 25218 € del 2000 120 cv Passenger ai 36498 € del 2000 120 cv Limousine; per i diesel si va dai 24678 € del 2000 DCI 90 cv Passenger ai 39918 € del 2500 150 cv Limousine Quickshift (cambio automatico).
Bruno Allevi
Tags: Renault, Trafic
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Il rinnovamento della gamma Laguna si può dire pressoché completato, grazie al lancio sul mercato della versione station, la Sportour. La nuova famigliare francese è equipaggiata con un 2000 benzina da 140 cv e 2 diesel (1500 DCI da 110 cv, 2000 DCI da 150 cv), negli allestimenti Laguna, Dynamique, Initiale. Rispetto alla berlina la station è più lunga di circa 10 cm (4,80 m la station contro 4,69 m della berlina), differenziandosi nel posteriore con i dettagli propri di una station (barre portapacchi, coda slanciata e non dritta come sulla berlina, diverso disegno dei fari). Mentre anteriormente sono presenti gli stessi dettagli (gruppi ottici e mascherina) della Laguna Berlina. Entrando dentro, gli interni e la plancia sono costruiti allo stesso modo che sulla berlina (tecnologicamente avanzata la plancia, elegante e chiaro il quadro strumenti), mentre lo spazio è ovviamente più abbondante grazie ai 10 cm in più e a un bagagliaio più grande rispetto a quello della versione berlina. Ed ora il test drive. La Laguna Sportour testata è stata la Laguna 1500 DCI 110 cv da 25331 €. La versione station della bella berlina francese, unisce la sportività della nuova Laguna alla praticità che può avere una station. Su strada la famigliare transalpina è facile da guidare, ha carattere e grinta da vendere. Inoltre si viaggia circondati dal silenzio grazie a una ottima in sonorizzazione e a un confort eccellente da ammiraglia. Doti, date dal nuovo 1500 DCI da 110 cv, che è ancor più parco ed economo del 2000 DCI 150 cv, che ho avuto modo di apprezzare nel test drive della Berlina. Infine il listino prezzi: per i benzina si va dai 24200 € della 2000 Laguna ai 31200 € della 2000 Initiale; per i diesel si va dai 24700 € della 1500 DCI 110 cv Laguna ai 33200 € della 2000 DCI 150 cv Initiale.
Bruno Allevi
Tags: Laguna, Renault
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Sul mercato automobilistico italiano fa capolino un nuovo prodotto, dalla storia singolare. Quest’auto è la DR5, SUV che nasce dalla collaborazione della Casa Automobilistica Cinese Chery e DR Motor, azienda automobilistica molisana (la sede è a Macchia D’Isernia). Questa vettura è equipaggiata con un 1600 benzina da 110 cv e un 1900 diesel da 120 cv (diesel Multijet di origine Fiat). Esteticamente l’auto presenta una linea fluente, compatta e sportiva allo stesso tempo, e ricorda nelle forme la Toyota RAV4 precedente versione. Bello il frontale con la grande mascherina incorniciata dagli ampi fari; classico il posteriore con l’ampio portaruota sul portellone, lineari i fari verticali. Salendo a bordo, si capisce come il progetto DR sia un progetto di successo. Ampio spazio a disposizione, sia per i passeggeri anteriori che per quelli posteriori; sellerie in pelle di serie; un abitacolo molto luminoso grazie al tetto panoramico in vetro; una plancia elegante grazie alla tonalità bicolore impreziosita dagli inserti alluminio; una consolle centrale funzionale e completa (radio con cd, clima e pulsanti vari); il quadro strumenti molto raffinato grazie al fondo alluminio e alla retroilluminazione blu. E ora il test drive: la DR5 guidata è stata la 1600 da 110 cv da 17051 €. Particolarità dell’auto non è tanto la sua provenienza dalla Cina, ma il fatto che venga assemblata da una neonata casa italiana, la DR Motor di Isernia, che importa anche il marchio Katay, e soprattutto particolare è la rete distributiva. Infatti l’auto non viene venduta da una convenzionale rete vendita di concessionarie (per ora ancora no, da giugno 2008 sarà organizzata), ma esclusivamente presso i 25 Centri commerciali della rete Iper distribuiti sul territorio nazionale (a supporto di questo canale distributivo anticonvenzionale è già presente una rete di officine autorizzate). Su strada questo SUV, molto simile nelle forme alla vecchia Toyota RAV4, si comporta in maniera più che soddisfacente, grazie a una qualità costruttiva elevata, e a prestazioni ottime date dal 1600 benzina, che spinge, con elasticità e silenziosità (a breve saranno disponibili sul 1600 anche le alimentazioni BiFuel e Metano). Infine i prezzi: il 1600 benzina costa 17051 €, il 1900 Diesel costa 22051 €.
Bruno Allevi
Tags: Chery, DR5, Multijet, SUV
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Nell’attesa di vedere in commercio la nuova Superb, in casa Skoda viene presentata la nuova versione station della piccola Fabia. La nuova famigliare ceca è equipaggiata con 3 propulsori a benzina (1200 da 60 e 70 cv, 1400 da 86 cv, 1600 da 105 cv), 2 propulsori Bi-Fuel GPL+Benzina (1200 da 60 e 70 cv, 1400 da 86 cv), 2 motori diesel (1400 TDI da 70 e 80 cv, 1900 TDI da 105 cv), negli allestimenti Base, Style, Sport, Comfort. Esternamente, la nuova Fabia SW presenta una linea molto più aggraziata, europea ed affascinante della station che va a sostituire. Infatti il corpo vettura è molto più affusolato e filante di prima, con molti spigoli in meno rispetto alla precedente serie. L’anteriore è identico a quello della Fabia berlina e della Roomster, mentre la coda posteriore è slanciata con i bei fari ovoidali, dal design moderno. Accomodandosi a bordo, si nota uno spazio maggiorato rispetto alla versione berlina, grazie appunto alla coda e al bagagliaio. Per quanto riguarda le finiture e la qualità dei componenti, esse sono molto buone, in linea con i passi in avanti fatti dalla casa ceca in fatto di qualità negli ultimi tempi. Elegante e lineare la consolle in Volkswagen style (la Skoda fa parte del gruppo Volkswagen), facile da leggere e completo di tutto il quadro strumenti. Ed ora il test drive. La Skoda Fabia SW guidata è stata la 1400 TDI 70 cv Style da 15295 €. La nuova Fabia SW arriva a circa 10 mesi dalla berlina (Maggio la presentazione della berlina, Febbraio la SW), aggiungendo alla praticità della berlina la spaziosità e la molteplicità d’uso delle station wagon. Su strada l’auto denota una guidabilità e un confort molto buoni, una brillantezza e una potenza di tutto rispetto (il 1400 TDI da 70 cv, il motore base a gasolio, non è per nulla sottodimensionato ed è un ottimo compromesso per chi non ha bisogno di auto dalle potenze elevate). Infine i prezzi: per i benzina si va dai 10610 € della 1200 Base da 60 cv ai 16740 € della 1600 Comfort Automatica; per i BiFuel (Benzina+GPL) si va dai 12260 € della 1200 Base da 60 cv ai 16790 € della 1400 Comfort; per i Diesel si va dai 13210 € della 1400 TDI 70 cv Base ai 18520 € della 1900 TDI 105 cv Comfort con Filtro Antiparticolato.
Bruno Allevi
Tags: Fabia, GPL, Skoda, Station Wagon
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La Opel, nota casa tedesca, si lancia nel mercato delle sportive, con un prodotto molto particolare e affascinate. Quest’auto, che richiama la tradizione sportiva Opel degli anni ’60, è la GT. La GT monta un solo motore a benzina (2000 Turbo da 264 cv) in allestimento unico. Esteticamente gli ingegneri GM (la GT deriva dalla Pontiac Solstice), si presenta come una spider 2 posti secchi dalla linea molto particolare. Infatti il corpo vettura è da sportiva purosangue: linee filanti miste a nervature muscolose e tese, minima l’altezza da terra. Di grande impatto sono sia l’anteriore, con un frontale “cattivo” (fari a palpebra che guardano aggressivi la strada) che il posteriore, slanciato e “nervoso” (belli i fari alti, sportivissimi il doppio cupolino frangivento e il doppio terminale di scarico rettangolare). Salendo a bordo, la grinta e la sportività espresse nell’estetica esteriore, sono qui confermate e amplificate, con un tocco di eleganza. Le doti sportive dell’abitacolo risiedono sicuramente in una configurazione dei sedili di impronta corsaiola: sportivi, performanti, anatomici; in una posizione di guida quasi distesa (l’altezza interna dell’auto in configurazione capote chiusa è minima); lo spazio a bordo è pressoché inesistente (2 posti secchi, nemmeno un po’ di spazio dietro ai sedili per appoggiarci qualcosa di poco ingombrante); la leva del cambio piccola; il quadro strumenti a fondo bianco dal design aggressivo (2 tunnel, uno per il tachimetro e uno per il contagiri). Per l’eleganza le note liete risiedono nella cura dei materiali usati per i sedili sportivi (pelle morbida al tatto) e nella completa consolle centrale di un bel colore nero lucido. Ed ora il momento del test drive. La GT provata è stata la 2000 Turbo da 33358 €. Per Opel quest’auto segna il ritorno nel mercato delle spider sportive (Bmw Z4 su tutte), con un prodotto, molto particolare e affascinante, che sicuramente conquisterà i gusti degli automobilisti europei. L’auto su strada si comporta da sportiva purosangue, garantendo prestazioni al top (il 2000 Turbo da 264 cv fa sentire la sua voce in maniera equilibrata), e soprattutto facendo divertire chi si mette al volante di questa vettura. Infine il listino prezzi: l’unica versione disponibile, la 2000 Turbo da 264 cv costa 31400 € (benzina).
Bruno Allevi
Tags: GT, Opel
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L’auto che ha fatto conoscere e apprezzare Kia in Italia, si rifà il trucco. La Picanto, la giovane e frizzante utilitaria coreana, è stata infatti fatta oggetto di un lieve maquillage. La piccola coreana è equipaggiata con 2 benzina (1000 da 62 cv, 1100 da 65 cv), 2 Bifuel Benzina + GPL (1000 da 62 cv, 1100 da 65 cv) e 1 diesel 1100 CRDI da 75 cv, negli allestimenti Town, Life, Trendy, Hot. Per quanto riguarda l’esterno, il maquillage ha riguardato soltanto il design dei fari (quelli anteriori ora sono tondeggianti, prima erano rettangolari; quelli posteriori sono a sporgenza), mentre il resto del corpo vettura, compatto e grazioso, è rimasto immutato, sottolineando il successo del design di questa utilitaria. Entrando a bordo, ci si trova dinanzi a una vettura spaziosa, nonostante le dimensioni molto compatte, con una consolle lineare ed elegante, e un quadro strumenti completo di tutto, e una qualità dei materiali usati molto buona. Ed ora il test drive. La Picanto guidata è stata la 1000 Town da 10040 €. La Picanto, l’auto che ha fatto conoscere e ha dato grande successo alla Kia in Italia, si ringiovanisce, diventando ancor più sbarazzina e giovanile di prima, grazie a un muso divertente (belli i fari tondeggianti, quasi da cartone animato), e a ritocchi estetici mirati. Su strada, una delle auto preferite dai neopatentati e dalle signore come utilitaria da città, si mostra grintosa e brillante, grazie a un 1000 benzina da 62 cv, che, come anche il 1100 da 65 cv, è disponibile anche nella doppia alimentazione Bifuel (Benzina + GPL). Questa novità, entrata in commercio con il restyling, è molto importante, perché rende ancor più appetibile la Picanto, dando anche una mano all’ecologia e una al portafoglio (costi di carburante dimezzati rispetto alla benzina). Infine i prezzi: si va dai 9500 € della 1000 Town ai 12550 € della 1100 Hot (Benzina); si va dai 12350 € della 1000 Life ai 13350 € della 1100 Trendy (Bifuel); si va dagli 11750 € della 1100 CRDI Life ai 12950 € della 1100 CRDI Trendy (Diesel).
Bruno Allevi
Tags: GPL, kia, Picanto
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