‘Bmw’
A un anno di distanza dalla nuova Mini, la casa tedesca dell’orbita Bmw, ripropone sul mercato un classico del passato: la Mini Clubman. La nuova serie della “Mini Station”, è equipaggiata con un benzina (1600 da 120 e 175 cv) e un diesel (1600 da 110 cv), negli allestimenti Cooper, Salt, Pepper, Chili, S. Esternamente l’auto è l’esatta trasposizione moderna di quella che fu la storica Clubman con i leggendari inserti in legno sui pannelli laterali della carrozzeria. Infatti dal muso (uguale a quello della berlina) al montante centrale, non vi sono differenze con l’auto ormai sul mercato da un anno. Le differenze iniziano tutte dal montante in giu. Come in passato vi è uno sportellino che si apre lateralmente (per aprirlo bisogna aprire la portiera anteriore e poi sbloccarlo dall’interno, agevola e di molto l’accesso ai posti posteriori), ma soprattutto, il portellone posteriore a doppio battente, che su una Clubman che si rispetti non può certo mancare. Salendo a bordo, si ritrova tutta la sportività della Mini Berlina. Sellerie sportive e comode, plancia aggressiva (la consolle centrale con il grande tachimetro che sovrasta i comandi radio e clima), il volante sportivo, gli inserti cromati, sono le doti principali oltre all’abitabilità migliorata grazie ai 24 cm in più di cui dispone la Clubman rispetto alla berlina. Ed ecco il momento del test drive. La Mini Clubman guidata è stata la Cooper D Salt da 26250 €. Come già detto, la Mini, riporta in auge una vecchia gloria dell’automobilismo: la Clubman. Quest’auto, che persegue il Mini style (un occhio alla tradizione, un occhio alla sportività, un occhio al futuro), è equipaggiata da un motore (il 1600 diesel da 110 cv di origine Peugeot – Bmw), molto brillante e silenzioso, che rende questa Mini un auto molto sportiva, votata ai lunghi viaggi, divertente e facile da guidare. Infine i prezzi: si parte dai 21551 € della 1600 120 cv Cooper ai 28751 € della 1600 175 cv Cooper S Chili (Benzina); si parte da 23051 € della 1600 D Cooper ai 25901 € della 1600 D Cooper Chili (Diesel).
Bruno Allevi
Tags: Bmw, Clubman, Mini
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La BMW lancia il quarto SUV nella sua gamma. A essere presentato sul mercato dopo la X5, la X3 e la X6, è il compatto X1. Il SUV basato sulla Serie 1 è equipaggiato con un solo motore a benzina (XDrive 28i da 258 cv) e da 3 motori a gasolio (SDrive e XDrive 18d da 143 cv, SDrive e Xdrive 20d da 177 cv, XDrive 23d da 204 cv), negli allestimenti Base, Eletta, Attiva, Futura. Esteticamente la X1 si presenta come un SUV dalla forma compatta, ma nel contempo elegante e sportiva come ogni BMW di rango. Grintoso e muscoloso il frontale dove campeggia la grande mascherina doppio scudata cromata, elegantemente incorniciata dai grandi gruppi ottici, mentre incastonati nei paraurti come due gemme preziose vi sono i fari fendinebbia. Sotto la presa d’aria centrale molto elegante è la bordatura cromata della protezione sottoscocca, fondamentale in caso di uso della vettura su percorsi accidentati. Dinamica e sportiva è la coda dove risaltano i grandi gruppi ottici su due livelli, le bombature laterali e anche qui le protezioni sottoscocca che racchiudono anche il terminale di scarico cromato. Accomodandosi a bordo (è un SUV, quindi ha un altezza da terra maggiore rispetto alla Serie 1 da cui deriva), abbiamo il classico abitacolo BMW che si può riassumere in 3 parole: lusso, eleganza, sportività. Come su ogni BMW la scelta dei materiali, gli accostamenti cromatici e l’assemblaggio sono fatti con cura quasi maniacale. Lo spazio a bordo non manca seppur le dimensioni compatte del veicolo potrebbero far pensare il contrario (flessibilità e modulabilità interna dei sedili mista a utili portaoggetti). Descrivendo più nel dettaglio la plancia, è come su ogni BMW un mix fra linearità ed eleganza senza però sfociare nel lusso sfrenato. Tecnologicamente avanzata la consolle centrale con il grande schermo del navigatore in posizione rialzata e subito sotto le bocchette di aerazione troviamo i comandi clima e l’autoradio CD. Vicino al cambio c’è, come ormai di consuetudine in ogni BMW, la rotella cromata del Sistema IDrive che controlla mediante lo schermo centrale, lo stesso del navigatore, i vari sistemi di intrattenimento presenti nell’auto. Il quadro strumenti è raffinato, elegante e completo come in tutte le vetture della casa di Monaco e accanto al quadro strumenti troviamo la feritoia di ingresso della chiave e il tasto start – stop con cui accendere e spegnere la X1. Ed ora il momento test drive. La BMW X1 guidata è stata la XDrive 23d Automatica Futura da 56000 €. BMW dopo aver trasformato in SUV prima la Serie 5 (X5) e poi la Serie 3 (X3) e la Serie 6 (X6), trasforma in SUV la sua piccolina, la BMW Serie 1.Questa trasformazione ha portato alla creazione di un SUV compatto, ma non per nulla differente, per quanto riguarda lusso e sportività agli altri SUV della casa tedesca. Su strada la X1 è una vettura confortevole, facile da guidare, maneggevole sia nei cambi di direzione che in manovra (utilissima la telecamera posteriore a colori che si attiva in fase di parcheggio o manovra). L’auto è l’ideale sia per affrontare il traffico cittadino grazie alle sue dimensioni non esagerate (è lunga 4,45 m), sia per viaggi autostradali grazie all’ottimo confort e insonorizzazione interna e alle prestazioni di tutto rispetto assicurate dal propulsore diesel da 204 cv (motore brillante e silenzioso), sia per un uso fuoristradistico puro grazie alla trazione integrale XDrive che equipaggia la versione provata (le versioni SDrive sono a trazione solo posteriore), non dimenticando l’ecologia. Infatti anche la X1, come gli altri modelli BMW usciti ultimamente, presenta il pacchetto Efficent Dynamics che permette di unire alle doti sportive anche il rispetto per l’ambiente che ci circonda. Infine i prezzi: si va da 43000 € della XDrive 28i Automatica Eletta ai 45200 € della XDrive28i Automatica Futura (Benzina), si va dai 29500 € della SDrive 18d Base ai 42400 € della XDrive 23d Automatica Futura (Diesel).
Bruno Allevi
Tags: Bmw, SUV, X1
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La Gamma Serie 5 si allarga. Infatti dopo la versione Berlina e Touring, viene presentata la versione Gran Turismo. La terza scelta della berlina tedesca è equipaggiata con 2 motori a benzina (535i da 306 cv e 550i da 408 cv) e un motore diesel (530d da 245 cv) negli allestimenti Eletta e Futura. Esternamente la vettura mantiene della Serie 5 solo il nome. La nuova BMW presenta infatti una linea molto particolare dove si fondono stili diversi fra di loro, ma che nella 5 GT trovano la loro perfetta sintesi e somma. Abbiamo qui le linee proprie di una berlina di rango che si fondono con quelle del SUV e quelle della coupè. Oltre questa fusioni di stili, la 5 GT è più lunga di 16 cm rispetto alla 5 Berlina (484 cm la 5 Berlina, 500 cm la 5 GT), è più larga e più alta. Molto particolare il frontale, in quanto anticipa quello che sarà il muso della nuova BMW Serie 5 che sarà sul mercato nel corso del 2010. Parte anteriore spiovente e grintosa con la mascherina a “doppio rene” molto pronunciata, incorniciata dai grandi gruppi ottici di forma allungata. Se già il frontale anticipa linee future, il posteriore è il futuro. Infatti qui abbiamo quella fusione fra le linee coupè e SUV di cui parlavo pocanzi. Dal montante centrale la 5 GT perde la sua connotazione di berlina per assumere quella di coupè grazie alla forma tondeggiante che si rialza in coda , sbocciando nelle linee tipiche di un SUV di classe come la X5. La coda è muscolosa, robusta, ed è caratterizzata dal grande portellone ad apertura separata a cui si aggiungono i grandi gruppi ottici dal design molto sportivo e dinamico, a sottolineare il DNA sportivo della 5 GT. Salendo sul mix di stili che è la 5 GT, ci troviamo davanti al solito abitacolo BMW: un mix di lusso, tecnologia e sportività. Nulla da eccepire su materiali e qualità costruttiva; ottimo anche lo spazio a bordo, grazie soprattutto alla parte finale che permette di sfruttare al massimo il grande bagagliaio di cui la nuova auto di Monaco di Baviera dispone. Elegantissima è la consolle centrale dove di consueto troviamo in posizione rialzata il grande schermo del navigatore – sistema di intrattenimento, seguito dalle bocchette dell’aerazione, da un comodo portaoggetti, dall’autardio con lettore CD e dal sistema di climatizzazione automatica. Nel tunnel centrale invece troviamo il cambio joystick con il pulsante del freno a mano elettrico e accanto al cambio l’ormai celebre rotellina argento dell’IDrive che regola il sistema di intrattenimento della 5 GT. Elegante e raffinato, come il resto dell’abitacolo, è il quadro strumenti: ampio, chiaro e facilmente leggibile. Ed ora il momento test drive: la 5 GT provata è stata la 530d Futura da 85760 €. La 5 GT non vuole essere solo la versione sportiva dell’elegante berlina bavarese, ma una vettura che anticipi i futuri progetti della casa tedesca. Infatti la parte frontale anticipa le linee della nuova 5 che uscirà nel corso del 2010, mentre la parte posteriore dove si fondono le linee sportive da coupè con quelle massicce da SUV, anticipano, a mio parere, future possibilità di sviluppo per nuovi modelli. Il comportamento stradale della berlinona allemana è praticamente eccellente. Infatti si viaggia in una vettura che esprime un confort da salotto viaggiante, perfettamente insonorizzata, facile da guidare nonostante la mole non proprio da utilitaria, molto maneggevole grazie allo sterzo preciso e leggero e alla telecamera a colori, indispensabile in caso di manovre o parcheggi. Prestazionalmente parlando la 5 GT in prova monta il propulsore 3000 a gasolio da ben 245 cv, che rende la 5 GT un auto molto sportiva e grintosa, nonostante il peso di 2 tonnellate, non dimenticando i consumi, davvero bassi per questa vettura (6,5 l/100 km). Infine i prezzi: si va da 58500 € della 535i Eletta ai 75000 € della 550i Futura (Benzina), si va da 58000 € della 530d Eletta ai 64600 € della 530d Futura (Diesel).
Bruno Allevi
Tags: Bmw, Gran Turismo, Serie 5
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La Best Seller di casa BMW arriva alla nuova generazione. Infatti, esce sul mercato italiano in questi giorni la nuova BMW Serie 5. La nuova berlina tedesca è equipaggiata al lancio con 4 motori a benzina (523 da 204 cv, 528 da 258 cv, 535 da 306 cv e 550 da 408 cv) e con due motori a gasolio (525d da 204 cv e 530d da 245 cv), negli allestimenti Base, Eletta, Business, Futura. Esteticamente la nuova BMW Serie 5 non ha nulla a che spartire con il vecchio modello se non il nome. Infatti la nuova Serie 5 è più lunga di 6 cm rispetto alla precedente, ed ha linee più conformiste rispetto alla vecchia versione. Il corpo vettura è disegnato con linee fluide ed eleganti che sottolineano la volontà per la nuova Serie 5 di essere una Serie 7 in scala, giocando a fare da viceammiraglia in casa BMW. Lineare e di effetto è il frontale con i gruppi ottici affusolati che fanno da cornice alla mascherina centrale doppioscudata sporgente. Mentre il posteriore denota una dinamicità sportiva grazie alla coda fluente e sinuosa. Se esteriormente il DNA sportivo ed elegante che la Serie 5 e BMW hanno da sempre, nell’abitacolo si nota un lusso da ammiraglia. I materiali usati per l’abitacolo sono di elevatissima qualità come di elevatissima qualità è l’assemblaggio degli stessi. Come sempre la parte del leone la fa la plancia e la consolle centrale nello specifico. Consolle dove in posizione rialzata troviamo come di consuetudine il grande schermo dove si possono visualizzare molte informazioni, oltre quelle di navigazione. Subito sotto troviamo i comandi radio e clima, mentre nel tunnel centrale affianco al cambio joystick (ormai presente sulla maggior parte delle vetture di casa BMW), troviamo la manopolina dell’IDrive che regola tutto il sistema di intrattenimento presente a bordo. Elegante come il resto della vettura è il quadro strumenti, di facile lettura. Ed ora il momento test drive: la BMW Serie 5 guidata è stata la 530d Futura da 77300 €. La nuova Serie 5 si presenta sul mercato forte di una tradizione pluriennale di successi con le generazioni che hanno preceduto quest’ultima. La berlina tedesca rinnova le forme e le linee, tornando a canoni più eleganti e conformisti, rompendo con il recentissimo passato, dove le linee erano ardite e di rottura. Il comportamento stradale della nuova vettura di Monaco è semplicemente al top, da ammiraglia di alto rango. È un auto molto comoda, è un salotto viaggiante, dove è piacevole sia mettersi al volante che fare il passeggero. Nonostante sia lunga 6 cm in più della serie precedente, è molto maneggevole e si lascia guidare in maniera molto facile e tranquilla, ma se si spinge il pedale dell’acceleratore ci troviamo davanti a una sportivissima berlina dalle doti quasi da supercar. Tutto questo è merito del propulsore 3000 Turbodiesel di nuova generazione da ben 245 cv, che in accoppiata al nuovo cambio automatico a 8 marce, rendono il viaggiare sulla Serie 5 un’esperienza di appagamento sensoriale. Infine i prezzi: si va da 44540 € della 523 Base ai 75540 € della 550 (Benzina), si va da 47790 € della 525d Base ai 57440 € della 530d Futura (Diesel).
Bruno Allevi
Tags: Bmw, Serie 5
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