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	<title>BlogMotori.it &#187; Chevrolet</title>
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	<description>News &#38; sport dal mondo dei motori</description>
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		<title>CHEVROLET: Restyling per la Captiva</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 17:34:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chevrolet]]></category>
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		<category><![CDATA[Prove Auto]]></category>
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		<description><![CDATA[ASCOLI PICENO – La Chevrolet ristilizza il suo SUV medio: la Captiva. Il veicolo coreano è equipaggiato con un solo motore diesel common rail 2200 da 163 e 184 cv, negli allestimenti LT e LTZ. Esternamente il fuoristrada orientale, nella sua versione restyling, cambia per pochi, ma significativi aspetti rispetto la precedente serie. A essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.blogmotori.it/wp-content/uploads/2011/06/CAPTIVA1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6982" title="CAPTIVA1" src="http://www.blogmotori.it/wp-content/uploads/2011/06/CAPTIVA1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>ASCOLI PICENO – La Chevrolet ristilizza il suo SUV medio: la Captiva. Il veicolo coreano è equipaggiato con un solo motore diesel common rail 2200 da 163 e 184 cv, negli allestimenti LT e LTZ. Esternamente il fuoristrada orientale, nella sua versione restyling, cambia per pochi, ma significativi aspetti rispetto la precedente serie. A essere stato modificato è il frontale, dove troviamo una doppia mascherina muscolosa e ampia, che attualizza la Captiva rispetto al nuovo family feeling di casa Chevrolet. Inoltre i fari rettangolari incassati e il cofano spiovente sottolineano l&#8217;imponenza e la sportività del frontale. Posteriormente la coda è rimasta pressochè immutata, eccezion fatta per i gruppi ottici che ora sono trasparenti. Accomodandosi nell&#8217;abitacolo della Captiva, troviamo un interno spazioso, comodo, curato e lussuoso. Ottimi sono gli assemblaggi e ottima è la qualità costruttiva complessiva. Completa e tecnologica è la consolle centrale dove campeggia in posizione rialzata lo schermo del navigatore, subito sotto troviamo invece i comandi della radio cd e le manopole del climatizzatore. In fondo consolle vi è infine lo spazio per il cambio e il freno a mano elettrico. Elegante è il quadro strumenti, assai completo di spie e indicatori che permettono al guidatore di tenere tutto quanto sotto controllo. Ed ora il momento test drive: la Chervolet Captiva provata è stata la 2200 D LTZ 4WD Cambio Manuale da 34296 €. La versione restyling del SUV di casa Chervolet si aggiorna in pochi ma efficaci dettagli (frontale, consolle interna, gruppi ottici posteriori in primis), per tornare ad essere una delle protagoniste assolute del suo segmento di mercato. <a href="http://www.blogmotori.it/wp-content/uploads/2011/06/CAPTIVA2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6980" title="CAPTIVA2" src="http://www.blogmotori.it/wp-content/uploads/2011/06/CAPTIVA2-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Su strada il mezzo coreano è maneggevole, facile da guidare nonostante non abbia dimensioni da utilitaria cittadina. Inoltre il posto di guida alto permette con comodità di dominare la strada e avere un quadro completo su ciò che accade attorno alla vettura. Le prestazioni della Captiva, che sono di tutto rispetto, sono date dal propulsore diesel 2200 da 184 cv. Questo motore, unico propulsore disponibile per il SUV orientale, garantisce al mezzo di casa Chervolet un ottimo mix fra velocità potenza e brio, non tralasciando per nulla i consumi, e sopratutto dando a questo veicolo il giusto spunto per poter essere usato con tranquillità anche su percorsi accidentati, grazie alla presenza della trazione integrale. Infine i prezzi: si va da 28100 € del 2200 2WD 163 cv LT per arrivare a 35100 € del 2200 4WD 184 cv LTZ Automatico (Diesel). </p>
<p style="text-align: justify;">Bruno Allevi</p>
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		<title>CHEVROLET MATIZ &#8220;scintillante utilitaria&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 20:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chevrolet]]></category>
		<category><![CDATA[Matiz]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo essere stata per oltre un decennio il cavallo di battaglia del marchio Chevrolet in Italia, la Matiz va meritatamente in pensione, sostituita dalla Spark. La nuova piccolina della casa coreana è equipaggiata con 2 motori a benzina (1000 da 68 cv e 1200 da 82 cv) entrambi anche disponibili in alimentazione BiFuel, negli allestimenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blogmotori.it/wp-content/uploads/2010/04/SPARK1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5429" title="SPARK1" src="http://www.blogmotori.it/wp-content/uploads/2010/04/SPARK1.jpg" alt="" width="640" height="480" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo essere stata per oltre un decennio il cavallo di battaglia del marchio Chevrolet in Italia, la Matiz va meritatamente in pensione, sostituita dalla Spark. La nuova piccolina della casa coreana è equipaggiata con 2 motori a benzina (1000 da 68 cv e 1200 da 82 cv) entrambi anche disponibili in alimentazione BiFuel, negli allestimenti Base, Plus, LS, LT. Esteticamente la Spark presenta una linea compatta, ideale per muoversi nel traffico di città, ma con forme frizzanti e molto giovanili, che strizzano l’occhio al pubblico femminile e a quello dei neopatentati. Assai particolare è il frontale con i grandi gruppi ottici affusolati che incorniciano magistralmente il cofano bombato, mentre a centro frontale campeggia la grande mascherina scudata con al centro il logo Chevrolet. Particolarissimo è anche il posteriore dove la nota più “stravagante” è data sicuramente dai gruppi ottici trasparenti a doppio cerchio. Lateralmente troviamo un richiamo all’italianità: infatti la Spark presenta le maniglie posteriori integrate nel montante, soluzione già in uso da qualche anno sull’Alfa 147. Internamente, l’abitacolo rispecchia il carattere giovanile e frizzante del corpo vettura. Vi è spazio per 4 persone, i materiali usati sono di qualità. Molto affascinante è la plancia dove troviamo degli eleganti inserti lucidi che impreziosiscono l’interno. Tutta da descrivere è la consolle centrale: lucida, molto fashion e chic, che segue l’inclinazione della plancia, e presenta in posizione rialzata i comandi radio e in fine di consolle quelli clima, comandi sistemati in modo intuitivo e facili da usare. Il quadro strumenti è un opera di ingegneria: infatti è la prima volta che su un auto comprare un quadro di derivazione motociclistica. Al quadrante principale di forma circolare, si accompagna uno schermo digitale di forma rettangolare che contiene il contagiri digitale e il livello carburante. Ed ora il momento del test drive. La Spark guidata è stata la 1200 LT 12596 €. La Spark si trova a compiere un qualcosa di non tanto facile: non far rimpiangere il colosso Matiz, facendo segnare un successo di vendite in Italia pari se non migliore del prodotto che va a sostituire. Le premesse per riuscire ci sono tutte: partendo dalla linea giovane e sbarazzina, proseguendo con un buono spazio interno e con una raffinatezza e ricercatezza maggiore della Matiz, e concludendo con un ottimo comportamento stradale. Infatti la Spark è molto maneggevole, pratica e facile da guidare (è una cittadina purosangue, l’ideale per destreggiarsi nel traffico). In più la versione provata, che monta un brillante e potente 1200 da ben 82 cv, può avventurarsi con la stessa disinvoltura cittadina anche su percorsi extraurbani e autostradali, destreggiandosi sempre in maniera egregia. Infine i prezzi: si va da 8950 € della 1000 Base per arrivare a 12050 € della 1200 LT (Benzina), per le versioni EcoLogic a GPL si va da 10950 € della 1000 Base ai 14050 € della 1200 LT.</p>
<p style="text-align: right;">Bruno Allevi</p>
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